Basta con le slot machines! Anche iSocial appoggia il video delle Iene contro la ludopatia.

Le sale slot continuano a spuntare come funghi in ogni angolo di città e paese grazie alla liberalizzazione delle licenze. Da qualche giorno è partita la campagna “Basta con le slot machines”, promossa dalla trasmissione televisiva Le Iene e anche noi di iSocial abbiamo deciso di sostenerla: “Riprendiamoci le nostre città”.

Chi non conosce qualcuno “pazzo per le macchinette” probabilmente sottovaluta il problema che sta diventando dilaniante per la società: le slot machines creano ogni giorno un giro di contanti incredibile e sono causa di disastri familiari.
La ludopatia (dipendenza dal gioco patologica) è uno dei grandi mali del nuovo millennio

I sintomi della ludopatia

La ludopatia è un disturbo del comportamento che, anche se rientra nella categoria diagnostica dei disturbi ossessivo-compulsivi, ha una grande attinenza con la tossicodipendenza, tanto da essere inquadrato nell’area delle cosiddette “dipendenze senza sostanze”. Il giocatore patologico mostra una crescente dipendenza nei confronti del gioco d’azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nell’apparente tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche (facendosi prestare i soldi) e trascurando gli impegni che la vita gli richiede. (fonte Wikipedia)

Il giocatore viene diagnosticato come affetto di ludopatia (affetto dal gioco d’azzardo patologico) se presenta almeno cinque dei sintomi indicati qui di seguito:

  • È assorbito dal gioco, per esempio è continuamente intento a rivivere esperienze trascorse di gioco, a pianificare la prossima impresa di gioco, a escogitare modi per procurarsi denaro per giocare;
  • sala slot machinesHa bisogno di giocare somme di denaro sempre maggiori per raggiungere lo stato di eccitazione desiderato;
  • Tenta di ridurre, controllare o interrompere il gioco d’azzardo, ma senza successo;
  • È irrequieto e irritabile quando tenta di ridurre o interrompere il gioco d’azzardo;
  • Gioca d’azzardo per sfuggire problemi o per alleviare un umore disforico, per esempio, sentimenti di impotenza, colpa, ansia, depressione;
  • Dopo aver perso al gioco, spesso torna un altro giorno per giocare ancora, rincorrendo le proprie perdite;
  • Mente alla propria famiglia, al terapeuta, o ad altri per occultare l’entità del coinvolgimento nel gioco d’azzardo
  • Ha commesso azioni illegali come falsificazione, frode, furto o appropriazione indebita per finanziare il gioco d’azzardo
  • Ha messo a repentaglio o perso una relazione significativa, il lavoro, oppure opportunità scolastiche o di carriera per il gioco d’azzardo;
  • Fa affidamento sugli altri per reperire denaro per alleviare la situazione economica difficile causata dal gioco, “operazione di salvataggio”.

Gioco responsabilmente?

Sul sito giocoresponsabile.com è possibile eseguire un test per capire che tipo di giocatore sei e se hai problemi con il gioco. Il numero verde gratuito numero 800.921121 fornisce gratuitamente informazioni ed assistenza in modo anonimo.

Chi ci guadagna con le slot machines?

Chi ci guadagna realmente con le “macchinette” non sono certamente i clienti. Nella stragrande maggioranza dei casi (rispetto al numero dei giocatori abituali) il giocatore non riesce nemmeno a rientrare delle spese.
Il vero guadagno è dei gestori delle sale slot/bar ma ancora di più delle società (multinazionali) che creano e diffondono le slot machines, e soprattutto dello Stato, che prima incassa 8 miliardi di euro l’anno poi è costretto ad investirne una parte per disintossicare i giocatori compulsivi.

L’iniziativa per dire STOP alle Slot Machines: “Riprendiamoci le nostre città”.

E’ proprio per questo che iSocial ha deciso di promuovere l’inziativa inziata da “Le Iene” per dire STOP alle Slot Machines a cui hanno aderito ad oggi sette fra i sindaci più rappresentativi d’Italia: Giuliano Pisapia (Milano), Luigi de Magistris (Napoli), Flavio Tosi (Verona), Piero Fassino (Torino), Leoluca Orlando (Palermo), Federico Pizzarotti (Parma) e Michele Emiliano (Bari).

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Ognuno dei sindaci esprime una motivazione per essere contrario al proliferarsi delle sale slot.
Il primo cittadino di Napoli Per Luigi De Magistris, afferma che si tratta di un grave problema che mina l’economia delle famiglie. “Giocano anche le persone con difficoltà economiche, che, quindi, magari si indebitano per andare a giocare, che sono sotto usura. E’ un tema molto sentito e delicato di cui se ne parla poco e dove ci sono anche interessi delle mafie”. “E’ una piaga che rischia di rovinare le persone”, dice il sindaco di Torino Piero Fassino.

E se mi giocassi il Battistero?” chiede in modo provocatorio Pizzarotti (Sindaco di Parma). Flavio Tosi, sindaco di Verona: “E se mi giocassi l’Arena” ?

Ecco il video:

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