Canone RAI: obbligatorio anche per i possessori di smartphone! Tutte le novità

Da gennaio 2015 la tassa sul Canone RAI verrà abolita.. e al suo posto troveremo un nuovo contributo.. indovinate un po’.. sì, un contributo per il canone RAI! Quindi tutto rimarrà come prima? Assolutamente no: le nuove proposte tendono ad allargare la platea dei soggetti obbligati a pagare il Canone RAI, e soprattutto ci sarà una sorta di “riscossione coatta” per costringere praticamente tutti a pagarla.

Anche se il Governo deve ancora decidere la maggior parte dei dettagli, alcune indiscrezioni affermano che il canone RAI sarà probabilmente integrato nella bolletta elettrica!

E la cosa ancor più sconcertante e che sarà allargato il bacino d’utenza: non sarà più possibile evitare il pagamento del Canone RAI semplicemente dichiarando di non possedere un televisore! E’ infatti sufficiente avere un tablet, un pc, uno smartphone o qualsiasi altro dispositivo connesso ad Internet e pertanto in grado di visualizzare in streaming i programmi televisivi RAI per essere assoggettati al Canone RAI.

Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli, ha confermato che sarà presentato un emendamento alla legge di stabilità per inserire il pagamento del Canone RAI nella bolletta elettrica, con l’intenzione di renderlo effettivo già da Gennaio 2015.

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Perché questa scelta?

Probabilmente il motivo di questa scelta è che in alcuni territori italiani si è verificato oltre il 90% di evasione dal Canone RAI con un quota di quasi 600 milioni di euro di mancati introiti.

Il nuovo importo del canone RAI

Attualmente il canone RAI è fissato a 113,50 euro ed è “poco democraticamente ” uguale per tutti: indipendente dal reddito o dal fatto di guardare o no la RAI.

Nella sua nuova forma, il contributo per il canone RAI avrà un importo ridotto variabile fra i 35 e 80 euro in base al reddito (pertanto per ottenere delle agevolazioni sarà necessario consegnare l’ISEE) con una presunta esenzione per i redditi inferiori ai 7.500 €.

Di fatto, da gennaio 2015, la cifra dovrebbe essere inserita direttamente in bolletta (non è dato sapere se in un’unica soluzione o rateizzata), lasciando quindi al contribuente gli oneri del caso: ovvero accertarsi della correttezza dell’indicatore ISEE ma soprattutto dimostrare di non possedere televisori o dispositivi digitali (pc, smartphone, tablet e simili).

Cosa ne pensate?