Petizione per le dimissioni di Calderoli dopo le dichiarazioni sul ministro Kyenge: tamtam mondiale sui social network.

È polemica in rete sulle dichiarazioni shock di Roberto Calderoli che in occasione della festa della Lega a Treviglio ha detto, facendo riferimento al ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge: «Quando la vedo non posso non pensare a un orango».
I social network a livello mondiale stanno rimbalzando continuamente la notizia ed è già nata una petizione online per chiedere le dimissioni del vicepresidente del Senato Calderoli. Che avessimo una persona di questo stampo fra le figure più importanti della politica italiana lo sapevamo.
Chi l’ha scelto per quel ruolo sperava forse che Calderoli vista la posizione assegnatagli si sarebbe moderato e non avrebbe fatto le uscite a cui ci ha sempre abituato (ricordiamo che fu l’autore della porcata del Porcellum e l’autore della scellerata maglietta con gli insulti anti-islam cit. N. Vendola e che già si era dovuto dimettere dal precedente incarico per una situazione simile a questa).

La classe politica italiana sembra gravemente offesa da queste dichiarazioni, ma ad ora, chi può veramente risolvere la situazione definitivamente (il Presidente del Senato) o può dare pesanti indicazioni in merito (Presidente della Repubblica) o dare indicazioni di partito (Maroni segretario di Lega Nord) non prendono quelle decisioni coscienti che molti cittadini si aspettano.
I cittadini italiani non ci stanno, si chiedono come un personaggio del genere possa avere un ruolo così in vista nella politica italiana e creano una petizione per le sue dimissioni (leggi in basso per firmare la petizione per chiedere le dimissioni di Calderoli)

La cosa imbarazzante è che in pochissimo tempo la notizia delle dichiarazioni razziste di Calderoli ha fatto il giro del mondo, e grazie ai social network come Facebook ma soprattutto Twitter è facile rendersi conto dell’eco mondiale della notizia di Calderoli che ha paragonato il ministro Kyenge a un orango. Commenti di disprezzo sull’atto e sul sistema politico in Italia stanno dilagando in rete. E non sono solo i twitters a far sentire forte la propria voce, ma anche testate giornalistiche a livello mondiale.

Vediamo alcune reazioni internazionali alle dichiarazioni di Calderoli su Twitter:

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Ed ecco come presentano il fatto alcune testate giornalistiche internazionali:

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Roberto Calderoli invece di presentare le proprie scuse ovviamente sminuisce il fatto, e a Radio Capital afferma: “«Non l’ho paragonata ad un Orango. Ne ha i lineamenti» (fonte: corriere.it)

E se le istituzioni non fanno nulla per mettere fine alle esternazioni di Calderoli, sono i cittadini che in poche ore hanno raccolto oltre 20.000 firme per chiedere al presidente del Senato Grasso le dimissioni di Calderoli. Firma anche tu cliccando qui.

Petizione: Senato della Repubblica: dimissioni di Roberto Calderoli da vicepresidente del Senato
Le posizioni razziste che Roberto Calderoli ha espresso sul ministro Cécile Kyenge sono incompatibili con la carica di vicepresidente del Senato della Repubblica italiana.
Testo della petizione:

A:

Pietro Grasso, Presidente del Senato della Repubblica italiana

Chiedo le dimissioni del senatore Roberto Calderoli da vicepresidente del Senato in seguito alle dichiarazioni razziste (http://www.corriere.it/politica/13_luglio_14/calderoli-stop-clandestini_25a417fe-ec09-11e2-8187-31118fc65ff2.shtml).

Le posizioni razziste che Roberto Calderoli ha espresso sul ministro Cécile Kyenge sono incompatibili con la carica di vicepresidente del Senato della Repubblica italiana.

Cordiali saluti,

[Il tuo nome]

Firma anche tu la petizione per chiedere le dimissioni di Calderoli cliccando qui.

Ce lo meritiamo davvero un personaggio di questo calibro?