Disattivare il roaming dati all’estero non è sufficiente! Salasso per gli utenti di telefonia mobile!

Con la fine del periodo delle vacanze estive, tantissimi utenti ci hanno segnalato un problema piuttosto fastidioso: recandosi all’estero moltissimi lettori hanno ricevuto quotidianamente addebiti relativi al pacchetto di traffico dati pur avendo disabilitato il roaming dati estero.

Smartphone all’estero

Quando ci si trova all’estero, la nostra SIM italiana va ad agganciarsi alla rete del Paese dove ci troviamo. Da questo momento in poi tutto il traffico che generiamo viene fatturato secondo il nostro piano tariffario estero che può esser a consumo: “pago per quello che uso” o a pacchetto se avete sottoscritto un pacchetto estero che può comprendere un numero limitato di messaggi e chiamate verso l’estero o verso l’Italia e un pacchetto di dati, solitamente piuttosto esiguo per “navigare” all’estero.

E’ bene inoltre sapere che gli smartphone utilizzano il traffico dati anche se voi non usate applicazioni legate ad Internet: il telefono, che questo sia un iPhone o un dispositivo Android o Microsoft, si connetterà ad Internet. Per capire meglio, anche se non utilizzate il browser, non navigate su Facebook, non usate WhatsApp e non scaricate la mail, il vostro telefono usa comunque una quantità limitata di dati (per potervi mandare le notifiche push, per verificare aggiornamenti e per tanti altri motivi). Il traffico dati in questi casi è piuttosto esiguo, ma è sufficiente per farvi arrivare l’addebito del pacchetto estero giornaliero.

Roaming dati

Avrete certamente sentito parlare di roaming dati estero: il roaming è proprio la possibilità che ha la vostra SIM di collegarsi ad altre reti (ad esempio avete una SIM Vodafone che si connette tramite “roaming” alla rete Orange quando siete all’estero).
Il “roaming dati” vi permette pertanto di sfruttare il traffico dati di un altro operatore quando siete all’estero: disattivandolo non vi verrà permesso di utilizzare il traffico dati.

Evitare gli addebiti per il traffico dati all’estero

Detto questo, sembrerebbe sufficiente disattivare il roaming dati estero dal vostro smartphone per evitare gli addebiti di traffico dati estero dagli operatori italiani…
E invece non è così: quello che accade è che con il roaming dati estero disattivato, non sarete in grado di usare il traffico dati dell’operatore estero.. ma continuerete a ricevere gli addebiti come se il vostro smartphone si fosse comunque collegato alla rete dati.

E questo non è tutto: se avete un telefono 4G e andrete a disabilitare totalmente il traffico dati (disabilitando fisicamente sul vostro smartphone l’interruttore che arresta il traffico dati) continuerete a ricevere l’addebito giornaliero.

Vi sembrerà strano, ma è proprio così: il problema è causato proprio dalla connessione 4G che è anomala rispetto alle connessioni di tipo 3G. La connessione 4G viene infatti identificata da molti smartphone come “connessione automatica”: una connessione che se richiesta dal dispositivo viene instaurata nonostante i vari blocchi da voi imposti (sia blocco roaming che blocco dati).

La soluzione

Se non volete ricevere addebiti relativi al traffico dati quando siete all’estero dovrete andare a disattivare il roaming e disabilitare la connessione 4G forzando la connesione di tipo 3G dal menù “Impostazioni” del vostro dispositivo.
La connessione 3G infati non è di tipo “automatica” e non verrà stabilita in caso di Roaming disattivato.
La procedura è piuttosto semplice:

  • in Android andate in “Impostazioni” / “Altre reti” / “Modalità rete” e selezonate “Solo 3G” oppure “Solo GSM”
  • in iPhone e iPad andate in “Impostazioni” / “Dati cellulare” / e disabilitate LTE e 4G

Diffidate dai callcenter degli operatori italiani

Se avete provato a chiamare i callcenter degli operatori italiani lamentando il problema degli addebiti, avrete sicuramente assistito ad un teatrino fenomenale: gli operatori difficilmente conoscono il problema e presentano soluzioni piuttosto bizzarre.

Abbiamo fatto una prova contattando più volte il callcenter Wind ottenendo risposte assolutamente assurde e bizzarre fra le quali:

  • c’è stato addebito perché avete usato la connessione WiFi (FALSO: il wifi non produce alcun addebito)
  • non avete disabilitato il GPS, è quello che causa la connessione (FALSO: il GPS non effettua alcuna connessione: il GPS è un semplice RICEVITORE che non trasmette alcun dato e soprattutto non usa il traffico dati).

Come richiedere il rimborso per il traffico dati

Tutti gli operatori si sono tutelati e a livello contrattuale prevedono lo storno unicament del primo addebito ricevuto. Se siete stati in vacanza una settimana all’estero, potrete pertanto, contattando il callcenter del vostro operatore, richiedere lo storno del primo addebito ricevuto, e non degli altri sei.

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