Facebook sfrutta i dati di WhatsApp per i suggerimenti di amicizia? Privacy a rischio?

Qualcuno si sta chiedendo per quale motivo Facebook ci suggerisca amici in un modo un po’ sospetto: se mi sono sentito solo qualche volta con una persona, abitiamo in città diverse, non abbiamo scuola, lavoro o amici in comune.. come fa Facebook a suggerimelo come amico? Beh la risposta è piuttosto semplice..Nei mesi scorsi Mark Zuckerberg ha pagato oltre 19 miliardi di dollari per acquistare WhatsApp. Era semplicemente un desiderio di rubare clientela agli altri sistemi di messaggistica (primi fra tutti Hangouts, Telegram o Line) o c’era qualcosa di più?
Ovviamente il fondatore di Facebook aveva già un programma in testa, qualcosa che gli avrebbe reso molto. Basti pensare che per un colosso come Instagram aveva speso un paio di anni fa appena un miliardo di US$.

Facebook WhatsApp Privacy

Il motivo è legato alla domanda dalla quale siamo partiti: in realtà Facebook, con l’acquisizione di WhatsApp ha “acquistato” anche 450 milioni di rubriche di telefonini degli utenti.

A cosa servono le rubriche telefoniche? semplice, per compiere quell’attività che tutti i più grossi dealer mondiali stanno facendo con avidità: profilazione dei clienti.

Cosa significa profilare gli utenti? Associare ad uno username, o ad un profilo, una serie di informazioni utili relativi alle sue abitudini, conoscenze, gusti, spostamenti, amicizie in modo da fornire servizi personalizzati, pubblicità mirate, consigli adeguati alle circostanze.

L’elaborazione di dati personali da parte di WhatsApp e Facebook è legale?

Certo. Quando scegliete di attivare un servizio, che sia WhatsApp, Facebook, Gmail, la posta di Libero, quando attivate un iPhone, un Samsung, un dispositivo Google vi viene presentato un “Disclaimer” (o Condizioni di Servizio): accettando quelle condizioni accettate il fatto che una serie di dati siano elaborati, archiviati, gestiti, e a volte anche trasmessi a soggetti terzi.

Se masticate bene l’inglese, date un’occhiata a questo report scritto dalla commissione per la tutela della privacy Canadese, che ha tentato di accusare WhatsApp di violazione della privacy.

Solo Facebook e WhatsApp vìolano la nostra privacy?

Assolutamente no: basti pensare che ad esempio IBM ha vietato ai propri dipendenti l’uso di iMessage e di Siri in quanto i messaggi scambiati possono essere elaborati da Apple.
I dati scambiati tramite Hangouts sono elaborati da Google, così pure come i dati inseriti nelle mail di Gmail e gli appuntamenti salvati su Google Calendar.
I siti ai quali accedete utilizzando il login di Facebook comunicano al social network il vostro interesse per l’argomento di cui tratta il sito.

Come fa Facebook a suggerirmi l’amicizia di persone che ho contattato solo su WhatsApp?

Ecco come avviene lo scambio di informazioni personali fra Facebook e WhatsApp:
Quando salvate nella rubrica il contatto di una persona, questo numero viene acquisito dai server di WhatsApp.
Scambiate qualche messaggio via WhatsApp con qualche persona e WhatsApp comunica a Facebook che voi e questa persona siete in rapporti. A questo punto Facebook vi suggerisce l’amicizia con questa persona.

Ma non c’è da sorprendersi, questa “intromissione” nei vostri contatti avveniva anche prima del legame fra Facebook e WhatsApp: già da diversi anni, installando l’applicazione Facebook sul vostro cellulare, se volevate sincronizzare la rubrica con le foto personali dei vostri contatti autorizzavate Facebook ad accedere alla vostra rubrica.
Quello che mancava allora a Facebook era la certezza che questi numeri salvati nella vostra rubrica fossero persone con le quale scambiavate messaggi e con le quali eravate più o meno in rapporti costanti.

Se dobbiamo essere sinceri.. WhatsApp e Facebook sono due aziende il cui scopo è quello di guadagnare e Facebook lo fa essenzialmente sulla pubblicità essendo un servizio gratuito, e siamo stati noi stessi ad accettare la normativa che regola il servizio al momento dell’iscrizione.
Pertanto siamo liberi di scegliere se comunicare o meno i nostri dati personali: se non vogliamo intromissioni nella nostra privacy siamo liberissimi di negare il consenso e non utilizzare queste applicazioni.

Inoltre, il fatto che Facebook ci suggerisca le amicizie di contatti che abbiamo avuto con persone su WhatsApp non è nulla di sconvolgente: questo suggerimento di amicizia è visibile solo da voi e da chi ha avuto il contatto con voi, non è pubblica. Inoltre i motivi per cui Facebook vi suggerisce un’amicizia sono molteplici, e nel caso questa derivi da una condivisione di informazioni con WhatsApp non viene esplicitata.

Pertanto la scelta è piuttosto banale: scegliete voi se ritenete più utile utilizzare Facebook e WhatsApp o se tenete di più a quel frammento di privacy che vi viene “rubata” e decidete semplicemente di cancellarvi da questi due servizi!

Cosa ne pensate?