Facebook spia i messagi privati per vendere pubblicità?

Il Fatto Quotidiano riporta una notizia del Finacial Times secondo la quale si starebbe tentando una “class action” nei confronti di Facebook, accusato di “spiare” anche i messaggi privati degli utenti allo scopo di ottenere informazioni utili da rivendere agli “sponsor” per pubblicità mirate. Sarebbe stato chiesto un rimborso di 10.000 US$ per ogni utente “spiato”.Se quanto annunciato fosse vero, si tratterebbe di un fatto piuttosto grave: le accuse sostengono che Facebook abbia degli spider incaricati di verificare all’interno dei messaggi privati degli utenti la presenza di link (ad altri siti web) e di trasmettere tali dati agli inserzionisti per permettere loro di generare pubblicità mirate nella bacheca delle vittime di questo “spionaggio”.
facebook spia messaggi
Vi sarà successo di vedere in alcuni siti (anche nel nostro) alcuni banner che vi mostrano pubblicità che sembrano fatte apposta per voi (ad esempio annunci di auto che avete cercato online, offerte per biglietti proprio per la destinazione che stavate cercando su internet qualche istante prima). Vi sarà venuto il dubbio che qualcuno stesse spiando la vostra navigazione: questo è un caso ben diverso da quanto contestato a Facebook: nel nostro esempio alcuni siti lasciano delle “tracce” salvate nel vostro computer (cookies) che vengono letti dagli inserzionisti. Questi cookies non contengono vostri dati personali.

Facebook viene invece accusato di curiosare nei vostri messaggi privati, e senza il vostro consenso.

Gli autori di questa class action nei confronti di Facebook Matthew Campbell e Michale Hurley affermano “Chi utilizza Facebook crede che i messaggi privati non siano controllati e per questo motivo tende a rivelare informazioni riservate“.
Facebook pare stia prendendo le distanze da queste accuse: “Le accuse sono infondate e per questo ci difenderemo con tutte le forze”.

Vi terremo aggiornati sulle evoluzioni di questa vicenda.

Fonte: ilfattoquotidiano.it